RICORDANDO GENNARO OLIVIERI

GENNARO OLIVIERI, CAMILLO FELGEN E GUIDO PANCALDI GUIDO PANCALDI, CLAUDE SAVARIT E GENNARO OLIVIERI
Gennaro Olivieri, Camillo Felgen e Guido Pancaldi. Essen (D) 1971 Guido Pancaldi, Claude Savarit e Gennaro Olivieri

“Carissimo Gianni, ti devo comunicare che stamattina 2 febbraio 2009 Gennaro ci ha lasciato, serenamente ed in pace. Tristi saluti. Guido"

All'età di 87, Gennaro si è spento nella sua Neuchatel, in Svizzera. La notizia arriva così, per posta, a ciel sereno, quando uno meno se l'aspetta... a darne l'annuncio è il suo amico e collega di sempre, Guido Pancaldi. Chiamato dallo stesso Gennaro Olivieri, al suo fianco nel lontano 1966 (Olivieri arbitrava JSF già dalla prima edizione nel 1965, n.d.r.), dopo un'intensa collaborazione insieme come arbitri di Hockey su ghiaccio. Una collaborazione che ha suscitato un'intesa tra i due che li ha resi celebri in Italia ed in Europa come arbitri storici di Giochi senza frontiere certo ma non solo: il loro conto alla rovescia è diventato il loro motto. Il celebre "Attention... Trois, Deux, Un... Fiiit!" infatti è stato, e viene tuttora, adottato per ogni ricorrenza ludica e competitiva, quasi ad indicare una lealtà e sportività di gioco, che a prescindere dal gioco, spesso manca. I funerali si svolgeranno sabato 7 febbraio a Neuchatel.

Addio Gennaro

"Un ricordo struggente di un gran personaggio, generoso, simpaticissimo e sempre allegro. E veramente un pezzo di storia dei giochi che se n'è andata."

- Ettore Andenna -

Desideriamo omaggiare Gennaro con questo video e con la dedica che Gianni Magrin ha scritto nel libro Giochi senza frontiere. Trent’anni di Giochi. Mentre nel nostro forum abbiamo raccolto alcuni articoli di quotidiani che ne annunciano la scomparsa: http://giochisenzafrontiere.forumfree.net

GENNARO OLIVIERI

… Ricordando Gennaro Olivieri

            Una parola in più va spesa per due svizzeri che si sono rivelati col tempo un elemento insostituibile, e rimpianto, di tutto l’apparato dei Giochi. Parliamo infatti, di Gennaro Olivieri e Guido Pancaldi, i due arbitri che sono stati per anni l’emblema dei Giochi presso tutti gli ascoltatori, tanto da diventare un mito di imparzialità nell’immaginario collettivo di mezza Europa. I "gemelli terribili", "i fratelli made in Suisse": entrambi sagittari, coetanei, arbitri di hockey, coppia inscindibile e affiatatissima. Uno completava l’altro. Il primo più emotivo, superstizioso, preciso nei giochi quanto ritardatario nella vita privata; il secondo invece calmo e metodico, "con movimento di precisione al quarzo", era l’anima riflessiva, ma non troppo, di ogni puntata. Gennaro, di Neuchatel, arbitrò 200 partite internazionali di hockey, otto campionati mondiali, in particolare cinque finalissime e l’olimpiade di Innsbruck nel 1964; Guido, di Ascona, entrato ai Giochi un anno dopo nel 1966, arbitrò più di 200 tornei nazionali di hockey. Memorabili rimangono i loro ingressi ai Giochi, tra cui quello in groppa di un elefante nella puntata di Ascona: tema, evidentemente, il circo. Riportiamo con piacere un aneddoto riguardo ai giochi di Procida del 1966. In quell’occasione, a causa di alcuni disguidi tecnici, la produzione italiana non era riuscita a provvedere sufficienti stanze d’albergo per tutte le troupe. I vari presentatori italiani, per interessamento dell’infaticabile Popi Perani, furono ospitati presso alcune famiglie, si rimediò per loro qualche stanza nelle case da affittare ai villeggianti. I due svizzeri, sentitisi invece un po’ imbarazzati, fecero di tutto per trovare una stanza, nell’unico albergo dell’isola non ancora "al completo". Mettendosi d’accordo con i gestori, ottennero, non si sa come, una stanza, e la sera si vantarono di avere una "suite" addirittura con televisore in camera. Si seppe poi, e fu motivo di dileggio per tutti i vent’anni della loro partecipazione alle gare, che la famosa stanza con televisore, era niente altro che la stanza del televisore. L’albergo, realmente al completo, non poteva offrire altra stanza che la sala dove gli ospiti si riunivano per vedere gli spettacoli. Così, dopo aver atteso a lungo che l’ambiente si liberasse, fu tirato un séparé, un cameriere montò due letti e il famoso televisore fece da comodino.

PAULE HERREMAN E GENNARO OLIVIERI

- Gennaro Olivieri insieme e Paule Herreman a Bruxelles (B), JSF 1979 -

"La loro dote principale fu comunque quella di essere pacieri insuperabili con tutti. Basti come prova quanto accaduto a Diest (Belgio): la squadra tedesca, squalificata giustamente per errori e irregolarità in un gioco, si arrabbiò talmente che minacciò un ritiro improvviso. Anzi, il capitano stava già andando via quando "i nostri eroi", con calma e ragionando, lo convinsero ad accettare il verdetto. Così Baunatal, da ultima che era, riuscì a riacquistare fiducia in sé stessa e concluse la puntata in seconda posizione."

A tutti i fans: se volete scrivere un messaggio di cordoglio e dire la vostra nel ricordare lo scomparso Olivieri, potete farlo nel nostro forum, all'indirizzo http://giochisenzafrontiere.forumfree.net

PANCALDI, PETTIAUX, OLIVIERI

Guido Pancaldi, Denis Pettiaux e Gennaro Olivieri a Stupinigi, JSF 1996

Popi Perani (ideatore dei giochi), Guido Pancaldi (giudice internazionale), Luigi Turolla (regista) e Gennaro Olivieri (giudice internazionale).

In alto: Popi Perani (ideatore dei giochi), Guido Pancaldi (giudice internazionale), Luigi Turolla (regista) e Gennaro Olivieri (giudice internazionale)

 

GUIDO PANCALDI E GENNARO OLIVIERO

Gennaro Olivieri e Guido Pancaldi ad Ascona, JSF 1979